Durante la tappa di Alessandria di APKAPPA Incontra abbiamo chiesto agli Enti Locali entro quando vorrebbero avere operative, nel proprio Comune, le applicazioni di Intelligenza Artificiale presentate durante l'incontro.
Negli articoli di questo blog parliamo spesso di Intelligenza Artificiale applicata alla Pubblica Amministrazione: cosa può fare, quali rischi comporta, come introdurla senza sostituire il lavoro delle persone. Questa volta, però, il punto di partenza non è una previsione, ma una risposta diretta di chi un Ente Locale lo gestisce ogni giorno.
Durante la tappa di Alessandria di APKAPPA Incontra, il ciclo di convegni che porta il confronto sull'innovazione direttamente sui territori, abbiamo chiesto ai partecipanti — amministratori, dirigenti e funzionari comunali — una cosa semplice: entro quando vorrebbero vedere operative, nel proprio Ente, le applicazioni di Intelligenza Artificiale viste dal vivo durante l'incontro. La risposta, messa insieme voce per voce, racconta qualcosa di più interessante di un semplice "sì, interessa": un ordine di priorità.
Il Protocollo AI non aspetta
Il segnale più netto arriva dal Protocollo Informatico con il supporto operativo dell'IA: zero partecipanti hanno dichiarato di non essere interessati, e il 61% lo vuole attivo già entro il 2026. Chi gestisce ogni giorno pratiche e documenti non sta valutando se automatizzare, ma quando.
Discorso simile per la formazione sull'utilizzo dell'IA: il 53% la vorrebbe entro il 2026, e un ulteriore 30% l'avrebbe voluta ieri, tanto da chiederla "da subito". Un dato che dice più di quanto sembri: spesso non è la tecnologia a spaventare, ma la sensazione di non sapere ancora come usarla bene — e la richiesta di formazione è la prova che gli Enti vogliono colmare quel divario prima possibile, non evitarlo.
Sportelli e Maturità Digitale: la stessa urgenza, motivazioni diverse
Anche lo Sportello AI raggiunge numeri simili: 53% entro il 2026, un altro 23% entro il 2027. Dietro c'è un tema che i Comuni conoscono bene — il rapporto quotidiano con i cittadini che arrivano allo sportello, e la pressione di renderlo più semplice per entrambe le parti.
Sul percorso di Maturità Digitale, invece, la lettura è diversa: il 46% lo considera prioritario entro il 2027, "solo" il 30% entro il 2026. Non è un rallentamento, ma la conferma di una fase diversa: dopo anni passati ad acquisire strumenti e infrastrutture, gli Enti stanno iniziando a chiedersi come farli funzionare davvero insieme — un lavoro che richiede più tempo di un'attivazione tecnica, ma che porta risultati più solidi.
Anche il monitoraggio ambientale entra nei piani concreti
Lo stesso vale per il monitoraggio ambientale e della qualità dell'aria: anche qui la domanda si concentra su un orizzonte breve, tra 2026 e 2027, segno che gli Enti non stanno più aspettando l'occasione "giusta" per introdurre strumenti di misurazione oggettiva — la stanno già pianificando.
Quello che emerge, guardando l'insieme delle risposte, non è tanto "quanto piace l'IA ai Comuni", quanto quanto in fretta la vogliono. Ed è proprio qui che il valore di un momento come APKAPPA Incontra si misura meglio: non solo raccontare la tecnologia, ma dare a chi amministra un territorio lo spazio per dire, con chiarezza, cosa vuole e per quando lo vuole.